L'Arcivescovo di Gulu ha affidato a padre Edo una serie di progetti, illustrati anche in una recente lettera ai suoi sostenitori italiani. Le lettere relative agli anni passati sono accessibili qui.
Con lui, gli Amici di Gulu per la loro parte si fanno carico delle seguenti necessità:
|
Scuola per ex bambine soldato ragazze madri
costruita dal Centro Missionario Magentino
Nel nord Uganda da venti anni è in atto una sanguinosa guerriglia che non risparmia nessuno. I piú perseguitati sono stati per lungo tempo i bambini e le bambine che venivano rapiti e costretti con la violenza ad imbracciare le armi ed uccidere senza pietà. Sono i cosiddetti “bambini soldato”.
Le ragazze vengono violentate e costrette a subire umiliazioni inenarrabili. Dopo diversi anni di permanenza con i ribelli, queste ragazze vengono lasciate libere oppure riescono in qualche modo a fuggire. Ritornano quindi alle loro case psicologicamente distrutte, hanno figli piccoli e molte di loro sono ammalate ed i loro parenti – quando ancora ci sono – per la paura non vogliono sapere nulla di loro.
Per accogliere queste ragazze, altrimenti totalmente allo sbando, l'arcivescovo di Gulu ha chiesto urgentemente la costruzione di una struttura per poter ospitarle, farle seguire da una psicologa, fa personale specializzato in modo che venga loro insegnato un mestiere e sia data loro una minima istruzione. In questo modo possono divenire autosufficienti nella cura dei loro figli.
Il Centro Missionario Magentino ha accolto l'appello dell'arcivescovo e dal mese di gennaio 2006 ha iniziato la costruzione di questo centro di accoglienza.
|
 |
 |
|
|
|
Sostegno ai sacerdoti locali e ai catechisti
I preti locali sono poveri e non possono procurarsi da soli i mezzi per svolgere la loro attività pastorale in parrocchie di grande estensione e con pochissime strade praticabili. Diversi parroci hanno visto il loro unico mezzo di trasporto bruciato dai guerriglieri. Senza il nostro aiuto, questi sacerdoti sono impossibilitati a svolgere l'attività pastorale per cui sono stati consacrati.
|
|
Aiuto alle famiglie locali che hanno adottato orfani
Chi arrivasse in una scuola elementare e sorprendesse una classe di ottanta ragazzi a lezione sotto un albero, ne scoprirebbe più di trenta orfani. Due sono le cause di questa altissima percentuale: la guerra civile che si perpetua in varie forme ormai da vent'anni, e l'AIDS, diffusissimo in questa terra. La situazione attuale ci rende impossibile organizzare l'adozione a distanza, perché le comunicazioni sono impraticabili a causa della guerra. L'Arcivescovo di Gulu ha chiesto ai cristiani della sua Arcidiocesi di impegnarsi ad adottare loro stessi i bambini orfani. Attraverso padre Edo, gli Amici di Gulu sostengono le famiglie che generosamente hanno accolto questo invito del loro Pastore.
|
|
Pozzi artesiani
Il pozzo e' importante non solo per l'immediato bisogno di acqua potabile a cui risponde, ma anche perche' affranca molti bambini dall'incombenza di spendere intere giornate alla ricerca di acqua allontanandosi cosi' progressivamente dalla scuola.
L'installazione permanente di un pozzo e della pompa a mano costa circa 7.500 euro e rende autonoma un'area di una trentina di chilometri quadrati.
|

|
 |
Lo scavo del pozzo artesiano è la parte decisamente più costosa: se per esempio si deve scavare fino a 170 metri per trovare acqua buona e potabile, i costi superano i 6.000 euro solo per lo scavo. La foto qui di fianco mostra la riparazione della pompa a mano (500 euro comprese le parti di ricambio).
|
|
Servizi igienici
Nei campi profughi i servizi igienici di prima necessità sono quanto mai precari. Ogni tanto bisogna chiudere le latrine ormai piene e scavarne delle nuove. La popolazione locale fa lo scavo ed i missionari forniscono sia il cemento per i pozzi neri sia la costruzione sovrastante.
Le foto qui sotto mostrano alcuni momenti della distribuzione razionata del sapone in funzione delle dimensioni delle famiglie. Anche questi generi di prima necessità sono estremamente scarsi e distribuiti con parsimonia.
|
 |
|
|
| Cinema per i Pendolari Notturni
I night commuters sono i bambini dei campi di Kitgum che non si fidano a passare la notte nei campi stessi - nonostante siano ufficialmente protetti. Di conseguenza tutte le sere percorrono anche vari chilometri per pernottare nell'ospedale di St Joseph dove una sera alla settimana il generatore elettrico è tenuto acceso due ore in più per permettere a padre Tarcisio Pazzaglia di proiettare i suoi film professionalmente doppiati in acioli come "Marcellino pane e vino" oppure episodi biblici. |
|
|
1999. Dono di Antonio Pascual: I letti a castello del dormitorio della prima liceo sono stati donati da un bambino spagnolo che, in occasione della sua prima Comunione, ha preferito destinare l'equivalente dei suoi regali ai ragazzi della scuola. A Gulu, così, gli studenti del college possono ricordare tutte le sere Antonio Pascual e la sua generosità. |
|
|
|
|
2000. Un altro giovane cristiano d'Europa è diventato grande nella Chiesa. Nel giorno del suo primo incontro con Gesù nell'Eucarestia, anche Carlos, come suo fratello Antonio qualche anno fa, ha voluto offrire ai suoi fratelli d'Uganda un segno tangibile della comunione dei Santi. Ha rinunciato a tutti i regali di parenti e amici per la sua prima comunione, chiedendo che il corrispettivo fosse versato alla diocesi di Gulu. Grazie alla sua generosità è stato possibile acquistare 8 biciclette per altrettanti catechisti, in modo da dar loro i mezzi per accompagnare tanti piccoli cristiani ugandesi al loro primo incontro con Gesù.
2003. Con il passare del tempo l'impegno dei giovani componenti della famiglia Pascual non si affievolisce: anche Pablito, come già i suoi fratelli più grandi, in occasione della sua prima Comunione ha destinato tutto il denaro avuto in dono da amici e parenti per venire incontro alle necessità della diocesi di Gulu. Grazie alla sua generosità siamo riusciti ad acquistare ben 9 biciclette nuove per altrettanti catechisti |
|
|